La Villa Farnese a Caprarola: tra arte e natura
Andrea De Angelis, parte del nucleo iniziale di TracciaRoma e tutt’oggi nel team, ha lavorato alla realizzazione di contenuti fotografici per la seconda stagione del podcast e per la recente rubrica su Caprarola.
Uno sguardo dal basso alla Villa Farnese di Caprarola: le colonne in ombra guidano l’occhio verso la cupola affrescata, dove la luce interrompe la severità della pietra. Un contrasto che racconta l’eleganza rinascimentale e la monumentalità di uno dei capolavori dei Farnese.
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In questa fotografia, la Villa Farnese di Caprarola appare attraverso un taglio obliquo che unisce architettura e pittura. La parte inferiore è dominata dalle colonne in penombra e dalla cornice scolpita, mentre lo sguardo sale verso la luminosità della cupola affrescata, decorata con figure allegoriche e motivi classici: un passaggio graduale dall’ombra alla luce che sembra riflettere l’impianto scenografico voluto nel Cinquecento.
Progettata da Vignola per la famiglia Farnese, la villa nacque come fortezza e divenne una delle residenze rinascimentali più raffinate del Lazio. Celebre per la sua pianta pentagonale, per lo scalone elicoidale e per gli ambienti dipinti dai migliori artisti manieristi, rappresenta uno degli esempi più completi di architettura tardo-rinascimentale, dove il potere della casata si traduce in geometrie perfette, simboli e narrazioni allegoriche.
Lo scatto, con il suo taglio ravvicinato, quasi teatrale, restituisce proprio questa fusione tra rigore architettonico e ricchezza decorativa.