Eventi a Roma a maggio: Trastevere Segreto

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Torna l’appuntamento con gli itinerari culturali pensati per coloro che hanno deciso di diventare associati dell’APS TracciaRoma. Dopo l’appuntamento con Caravaggio tra le vie del centro storico, ci spostiamo a Trastevere. Un tour inedito che vi porterà in uno dei rioni più amati e conosciuti della Città. L’ottica però è quella che da sempre accompagna TracciaRoma: rivelare lati nascosti e aspetti poco comuni dell’immenso patrimonio storico-culturale di Roma. Vuoi partecipare anche tu?Continua a leggere per scoprire come prendere parte a questo evento di maggio a Roma! Le bellezze di Trastevere Tra gli eventi riguardanti Roma a maggio, domenica 17 maggio si svolgerà l’itinerario Trastevere Segreta, organizzato dall’APS TracciaRoma. La seconda data pensata per l’itinerario è domenica 14 giugno. Le prenotazioni sono già aperte, solo per i tesserati TracciaRoma. Ci troviamo a Trastevere, tredicesimo Rione di Roma che risulta essere anche quello più esteso; un tempo centro di romanità, ora più attraente per turisti e appassionati.Per TracciaRoma è fondamentale riscoprire e proporre un modo differente di vivere la ricchezza culturale presente nella Città e nel Rione. Proprio per questo motivo abbiamo scelto questa zona per il nostro secondo itinerario. L’appuntamento per iniziare insieme il percorso è nella piazza antistante la Chiesa di San Francesco a Ripa, nella quale entreremo per ammirare: Successivamente ci avvieremo verso Santa Cecilia in Trastevere in cui abbiamo pensato di mostrarvi il ciborio, il mosaico e la statua di Santa Cecilia. Dopo esserci soffermati sulla volta di Sebastiano Conca, vi inviteremo a visitare il suggestivo affresco in controfacciata di Pietro Cavallini (con un pagamento di 3€ alle Suore Benedettine di S. Cecilia). A quel punto la visita sarà conclusa e i partecipanti potranno muoversi verso la vicina Isola Tiberina o verso l’Altare della Patria, che si vede in lontananza da uno scorcio poco fuori Santa Cecilia in Trastevere. Come partecipare Sei a Roma, a maggio, e vorresti partecipare alle attività proposte da TracciaRoma? Il nostro itinerario è aperto a tutti coloro che vogliono immergersi nell’arte di Roma e vivere questa esperienza. Per partecipare alle attività di TracciaRoma è necessario essere tesserati: la tessera ha un costo di 10€, vale per tutto il 2026 e permette di accedere a tutti gli eventi e itinerari organizzati durante l’anno. Entra anche tu a far parte della community di TracciaRoma, associati cliccando qui e segui i pochi passaggi che ti verranno automaticamente comunicati tramite email sul come procedere al tesseramento. Voglio Associarmi

Eventi a Roma a marzo: Sulle Tracce di Caravaggio

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La nostra capitale ha nella sua essenza l’arte e la cultura. Per questo abbiamo dedicato al nostro primo itinerario storico-artistico nel centro di Roma alle opere più importanti di Caravaggio ed altri artisti del suo tempo. Ai nostri tesserati proponiamo un itinerario dal titolo “Sulle Tracce di Caravaggio” tra gli eventi di Roma a Marzo, adatto per chi vuole immergersi nell’arte e nell’architettura. Caravaggio nella città eterna Tra gli eventi riguardanti Roma, il 22 marzo si svolgerà l’itinerario Sulle Tracce di Caravaggio, organizzato dall’APS TracciaRoma. La prima data, il 22 febbraio, è stata già svolta ed ha ottenuto un grande successo.  Il percorso insieme inizia da piazza Sant’Eustacchio, per poi partire alla volta della Chiesa di Sant’Agostino. Qui si potranno ammirare la tela di Caravaggio, le opere di Lanfranco e una delle opere poco conosciute a Roma di Raffaello. Il tour prosegue poi verso piazza San Luigi dei Francesi dove, all’interno dell’omonima Chiesa, vedremo il ciclo delle Storie di San Matteo di Caravaggio nella Cappella Contarelli con: La vocazione di San Matteo, Il martirio di San Matteo e Il San Matteo e l’angelo.   L’associazione TracciaRoma nasce con l’intento di far riscoprire il patrimonio artistico e culturale della città, con lo scopo di raccontare e far emergere gli aspetti dimenticati di Roma unendo così passato, presente e futuro. È attraverso eventi come questo che l’associazione vuole dare l’occasione ai partecipanti di esplorare la città con uno sguardo nuovo e far rivivere luoghi che spesso passano inosservati. Come partecipare Il nostro itinerario è aperto a tutti coloro che vogliono immergersi nell’arte di Roma e vivere questa esperienza. Per partecipare alle attività di TracciaRoma è necessario essere tesserati: la tessera ha un costo di 10€ e permette di accedere a tutti gli eventi e itinerari organizzati durante l’anno. Entra anche tu a far parte della community di TracciaRoma, associati compilando il form nella sezione “contattaci” in fondo alla homepage. Segui pochi semplici tutti ed inizia questo percorso con noi!

Taddeo Zuccari: Il genio del Manierismo italiano tra Roma e Urbino

Taddeo Zuccari

Il Manierismo è forse la stagione storico-artistica più controversa della storia dell’arte italiana. Viene definito come l’imitazione, a volte esasperata, delle idee e dei disegni dei grandi maestri del Rinascimento, fino quasi alla loro deformazione.In questo contesto di sperimentazione e ricerca, spiccano due fratelli destinati a lasciare un segno profondo: Taddeo Zuccari e Federico Zuccari. Chi era Taddeo Zuccari Taddeo Zuccari (Sant’Angelo in Vado, 1529 – Roma, 1566) fu uno dei pittori più brillanti e innovativi del Cinquecento italiano. Come Raffaello Sanzio, morì giovane, a soli 37 anni, ma in questo breve arco di tempo riuscì a cambiare per sempre il linguaggio della pittura romana.La sua arte rappresenta un ponte ideale tra la tradizione del primo Rinascimento e la complessità stilistica del Manierismo maturo. Le origini e la formazione Nato a Sant’Angelo in Vado, nei pressi di Urbino, Taddeo mostrò sin da bambino una straordinaria predisposizione per il disegno.Fu avviato alla pittura dal padre Ottaviano Zuccaro, per poi studiare con Pompeo da Fano. Tuttavia, giudicando quest’ultimo un “pittore scadente”, come ricorda Giorgio Vasari, Taddeo decise di tornare dal padre per perfezionarsi.A soli 14 anni, nel 1543, partì per Roma, animato dal desiderio di misurarsi con i grandi maestri del tempo. L’arrivo a Roma e l’influenza dei grandi maestri Nonostante le difficoltà economiche e le precarie condizioni di vita, Taddeo Zuccari trovò nella Roma del Cinquecento un ambiente artistico vivacissimo.Qui poté studiare da vicino gli affreschi della Farnesina di Raffaello e il Giudizio Universale di Michelangelo, traendone ispirazione per elaborare uno stile personale.Entrò anche in contatto con pittori attivi in città come Perin del Vaga, impegnato allora nella Sala Paolina di Castel Sant’Angelo. Molte informazioni sui suoi primi anni romani ci vengono fornite dal fratello minore Federico Zuccari, autore di un prezioso album di disegni oggi conservato alla Rosenbach Foundation di Philadelphia. La prima commissione pubblica di Taddeo Zuccari La prima commissione importante di Taddeo Zuccari segna l’inizio della sua affermazione tra i principali pittori della capitale.Per comprendere la portata di quest’opera è utile ricordare che, in quegli anni, Roma era animata da maestri come Polidoro da Caravaggio e Maturino da Firenze, celebri per le facciate dipinte dei palazzi nobiliari.Questo genere, molto in voga nel Cinquecento, prevedeva la decorazione delle facciate con scene mitologiche o storiche tratte dall’antichità romana. La facciata dipinta del Palazzo di Jacopo Mattei rappresentò il primo importante incarico pubblico di Taddeo Zuccari, purtroppo oggi perduto.Grazie però alle fonti vasariane e alle ricerche degli studiosi Gere e Vincenzo Farinella, è stato possibile ricostruire graficamente l’apparato decorativo, ispirato alla biografia di Furio Camillo tratta dai libri V e VI di Tito Livio. La maturità artistica di Taddeo Zuccari: Roma e la gloria delle grandi committenze Poiché le pitture murali di Palazzo Mattei sono completamente scomparse, l’unica testimonianza rimasta del ciclo decorativo realizzato da Taddeo Zuccari è costituita dai disegni preparatori conservati oggi nella collezione Gere di Londra.In essi si percepisce la fierezza delle pose e la forza del segno, elementi che rivelano la dedizione di Taddeo alla ricerca di un linguaggio pittorico vivace e dinamico.Proprio questa energia espressiva gli valse un rapido successo a Roma, dove già dal 1550 ricevette numerose commissioni per affreschi e facciate dipinte, oggi purtroppo perduti. Da Roma a Urbino: il legame con Guidobaldo della Rovere La fama di Taddeo Zuccari si diffuse velocemente, attirando l’attenzione del duca Guidobaldo II della Rovere, che lo volle al proprio servizio a Urbino.Nel 1553, quando Guidobaldo fu chiamato a Roma per ricevere le insegne di Capitano Generale della Chiesa, presentò Taddeo al pittore Prospero Fontana, impegnato allora nei lavori di Villa Giulia, la residenza papale voluta da Papa Giulio III. All’interno del complesso di Villa Giulia, Taddeo partecipò alla decorazione di alcune stanze, riconoscibile in particolare nel fregio raffigurante i colli di Roma.Fu proprio in questo cantiere che il suo stile subì una svolta decisiva, maturando e assimilando la potente lezione di Michelangelo Buonarroti, sia nella costruzione delle figure sia nella tensione plastica delle composizioni. La Cappella Mattei: un capolavoro della maturità La vera consacrazione artistica di Taddeo Zuccari arrivò con la Cappella Mattei nella chiesa di Santa Maria della Consolazione a Roma, commissionata nel 1553 e completata tre anni dopo, nel 1556.Jacopo Mattei, membro della congregazione della chiesa dal 1543, affidò a Taddeo l’intero ciclo decorativo dedicato alle Storie della Passione di Cristo. In queste opere è evidente l’influenza di Michelangelo, percepibile nelle pose ardite e disarticolate dei personaggi, nella potenza anatomica e nella drammaticità delle scene.Con la Cappella Mattei, Zuccari dimostrò di aver pienamente assimilato la grande tradizione michelangiolesca, rielaborandola in una chiave personale e moderna che lo rese uno dei protagonisti del Manierismo romano. La Cappella Frangipane e la collaborazione con Federico Zuccari Il successo della Cappella Mattei aprì a Taddeo Zuccari una nuova e prestigiosa commissione: la Cappella Frangipane nella chiesa di San Marcello al Corso.La famiglia Frangipane, imparentata con i Mattei, incaricò gli Zuccari di rappresentare le Storie di San Paolo.I lavori iniziarono nel 1558 e furono completati solo dopo la morte di Taddeo dal fratello Federico Zuccari, che nel frattempo era giunto a Roma per collaborare con lui. L’intesa artistica tra i due fratelli fu immediata: insieme realizzarono una serie crescente di opere, dagli affreschi in Santa Maria dell’Orto a numerosi quadri a olio per collezioni private.Questa fase segna il momento di piena affermazione del “marchio Zuccari”, una vera bottega familiare capace di rispondere alle più alte richieste della Roma pontificia. L’affresco di Santa Sabina e l’anticipazione della pittura riformata Tra le ultime opere di Taddeo Zuccari spicca la decorazione absidale della basilica di Santa Sabina, commissionata dal cardinale Otto von Truchsess tra il 1559 e il 1560.L’affresco raffigura Cristo sul monte, circondato da apostoli e santi, in un’interpretazione solenne ma innovativa.Quest’opera, profondamente meditata e teologicamente rigorosa, anticipa di decenni la pittura riformata di fine secolo: nelle sue soluzioni compositive e nella sobrietà del linguaggio pittorico si intravedono già i principi che ispireranno Annibale Carracci e la scuola bolognese. È proprio questa capacità di guardare oltre i confini stilistici del proprio

La Roma di Giulio II: Musei Vaticani e Cortile del Belvedere

Cortile del Belvedere

Il Cortile del Belvedere, via della Lungara e via Giulia sono solo parte dell’eredità di Giulio Il. Perché fu così importante il suo pontificato per la città di Roma? Il 31 ottobre 1503 Giulio II della Rovere fu proclamato pontefice, segnando l’alba di una nuova epoca per Roma. Non soddisfatto di un semplice ruolo spirituale, volle imprimere alla città il respiro classico del Rinascimento a Roma, trasformando ogni progetto in uno strumento di potere e bellezza. Raffaello, nella Volta della Stanza della Segnatura nei Musei Vaticani, celebrò quell’evento con la musa Urania, simbolo di una Roma universale e cosmica. Bramante architetto dei Sacri Palazzi e le nuove “vie di rappresentanza” Per tradurre questa visione in marmo e pietra, Giulio II nominò Donato Bramante architetto dei Sacri Palazzi. Tra il 1504 e il 1508, il tessuto medievale attorno al Vaticano venne lacerato da nuovi assi di grande respiro, vere e proprie “vie di rappresentanza” che collegavano il potere papale alle soglie del Tevere e alle dimore aristocratiche emergenti. Cortile del Belvedere: un capolavoro del Rinascimento a Roma I loggiati coperti tra Sacri Palazzi e villa di Innocenzo VIII Volendo evitare la faticosa scalata dal Palazzo Apostolico alla villa del Belvedere, Giulio II affidò a Bramante il progetto di due loggiati coperti. Lunghi oltre 300 metri e percorribili a cavallo, questi corridoi permettevano al pontefice di raggiungere in sicurezza il Cortile del Belvedere, attraversando i piani superiori dei Musei Vaticani e sfuggendo alle intemperie. Le tre terrazze e il simbolo della Pigna bronzea Il complesso si articola su tre terrazze ortogonali che degradano il pendio vaticano. La prima, il vero “Belvedere”, si affacciava sul Tevere; la seconda, oggi in parte nascosta dalla Biblioteca Apostolica, fungeva da elemento di raccordo; l’ultima, il Cortile della Pigna, ospita la grande pigna bronzea dei Musei Vaticani, emblema di fertilità e continuità tra antico e moderno. Ampliamento di Via della Lungara e Ponte Sisto Sfruttando la strada tracciata da Alessandro VI, Bramante rese Via della Lungara un’arteria più ampia, collegando direttamente i Sacri Palazzi a Ponte Sisto, costruito dallo zio Sisto IV. Questa via papale non solo agevolava il transito, ma simboleggiava il passaggio da un Medioevo frammentato a una Roma unificata sotto il segno del Rinascimento. Via Giulia e l’aristocrazia rinascimentale Dall’altra parte del Tevere, Bramante tracciò la celebre Via Giulia, una “Via Recta” Nord–Sud che divenne sede delle più importanti famiglie nobili. Lungo questo viale sorsero edifici prestigiosi come Palazzo Farnese (oggi Ambasciata di Francia) e venne concepito l’arco privato di Michelangelo, l’Arco Farnese, simbolo delle ambizioni urbane di Giulio II. Come visitare il Cortile del Belvedere Orari, biglietti e itinerario consigliato Il Cortile del Belvedere si visita attraverso i Musei Vaticani (Dal lunedì al sabato: 8.00 – 20.00, con ultimo ingresso alle ore 18.00). È consigliato prenotare online per evitare le code e verificare eventuali chiusure sul sito ufficiale. Un percorso ideale parte da Via della Lungara, passa su Ponte Sisto, prosegue lungo Via Giulia e si conclude con l’ingresso al cortile della Pigna nei Musei Vaticani. Fotografie e curiosità per i visitatori Per immortalare la luce che gioca tra gli archi del Cortile del Belvedere, conviene posizionarsi sulla terza terrazza in tarda mattinata. Non perdetevi l’affaccio sulla volta della Stanza della Segnatura, dove Raffaello incise il 31 ottobre 1503: un dettaglio che richiama il legame tra arte, scienza e potere papale. Guarda altre foto del Cortile del Belvedere

Roma Medievale: Santa Maria in Trastevere, Vicolo dell’Atleta e Santa Maria sopra Minerva

Roma medievale

Roma è una città dove ogni angolo racconta secoli di storia e cultura. In questo itinerario della Roma medievale ti guideremo alla scoperta di tre luoghi imperdibili: la Basilica di Santa Maria in Trastevere, il misterioso Vicolo dell’Atleta e la splendida Santa Maria sopra Minerva. Grazie a questo percorso, potrai vivere un’esperienza immersiva tra arte, storia e spiritualità, perfetta per chi cerca un itinerario di visita a Roma ricco di fascino e tradizione. Santa Maria in Trastevere: Il Cuore della Storia Situata in una delle piazze più vivaci di Trastevere, la Basilica di Santa Maria in Trastevere è uno dei monumenti più antichi e iconici della città. Cosa Vedere Vicolo dell’Atleta: Tra Archeologia e Leggenda Il Vicolo dell’Atleta è un piccolo scrigno nel cuore di Trastevere, dove storia e mistero si intrecciano. Cosa Ammirare Santa Maria sopra Minerva: La Gemma Gotica di Roma Nel rione Pigna, a pochi passi dal Pantheon, sorge la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, l’unica chiesa gotica di Roma. Costruita su un antico tempio dedicato a Minerva, la basilica si sviluppa nel corso dei secoli, integrando elementi del Cristianesimo e dell’arte gotica. Gli interni ospitano opere di maestri come Michelangelo, con il celebre Cristo Redentore e preziosi affreschi che narrano storie sacre. Cosa Vedere Scopri altri itinerari medievali nella capitale Informazioni Pratiche Ascolta il nostro podcast su queste chiese

Medioevo a Roma: Santa Maria in Cosmedin e San Giorgio al Velabro

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Sapevi che accanto alla famosa Bocca della Verità si trovano due delle chiese più antiche del medioevo a Roma? Si tratta di Santa Maria in Cosmedin e San Giorgio al Velabro, due gioielli risalenti al VI e VIII secolo, con leggende e opere d’arte che raccontano la storia della città eterna.. Come Arrivare L’itinerario parte da Piazza della Bocca della Verità 18, facilmente raggiungibile con la Metro B (fermata Circo Massimo). Da lì, una breve passeggiata conduce alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, mentre San Giorgio al Velabro si trova a pochi passi, in Via del Velabro 19. Santa Maria in Cosmedin: La Chiesa della Bocca della Verità Questa chiesa è famosa per la sua ricchezza decorativa, tanto che il nome “Cosmedin” deriva dal greco “preziosa”. Il suo nartece, l’atrio riservato ai catecumeni, ospita la celebre Bocca della Verità, una maschera marmorea legata a una leggenda medievale secondo cui morderebbe la mano dei bugiardi. Cosa Vedere all’Interno San Giorgio al Velabro: Tra Storia e Leggenda San Giorgio al Velabro sorge su antiche strutture romane e contiene colonne e capitelli riutilizzati da edifici precedenti. Questo luogo è anche legato alla leggenda di Romolo e Remo, che sarebbero stati trovati e allattati dalla lupa proprio nei pressi della chiesa. Cosa Ammirare Perché Percorrere Questa Traccia Queste due chiese rappresentano un perfetto esempio della continuità tra l’Antica Roma e il Medioevo Cristiano a Roma. Un breve ma affascinante percorso che unisce arte, leggenda e storia in uno degli angoli più suggestivi di Roma. Scopri altri itinerari medievali nella capitale Informazioni Pratiche Ascolta il nostro podcast su queste chiese

San Clemente e Santi Quattro Coronati: Viaggio tra le Chiese Medievali di Roma da Visitare

Chiese di Roma da visitare

A pochi passi dal Colosseo si celano due delle chiese più affascinanti e misteriose di Roma da visitare: San Clemente e Santi Quattro Coronati. Un itinerario che attraversa secoli di storia, tra sotterranei nascosti e imponenti fortificazioni medievali. Come Arrivare L’itinerario parte da Via Labicana 95, sede della Basilica di San Clemente, raggiungibile dalla Metro B (fermata Colosseo). Dopo la visita, una breve passeggiata porta alla Basilica dei Santi Quattro Coronati, in Via dei Santi Quattro 20. Basilica di San Clemente: Tre Strati di Storia San Clemente è un vero e proprio stratificato di storia romana. Qui, tre livelli raccontano l’evoluzione della città: Cosa Ammirare Santi Quattro Coronati: La Fortezza Medievale di Roma Questa basilica-fortezza fu costruita nel 499 d.C. e ricostruita nel 1116 dopo le devastazioni di Roberto il Guiscardo. Oggi conserva un aspetto austero, ma al suo interno custodisce veri tesori artistici. Cosa Vedere Perché Percorrere Questa Traccia Questo percorso ti permette di immergerti nel cuore del Medioevo romano, scoprendo chiese che hanno vissuto trasformazioni straordinarie nel corso dei secoli. Un’esperienza unica tra spiritualità, arte e storia. Scopri altri itinerari di Roma Informazioni Pratiche Ascolta il nostro podcast su queste chiese

Chiese da vedere a Roma: Santi Cosma e Damiano e Santa Maria Antiqua

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Se stai cercando delle chiese da vedere a Roma devi sapere che nel cuore del Foro Romano si trovano due delle più affascinanti testimonianze della transizione dall’Antica Roma al Cristianesimo: la Basilica dei Santi Cosma e Damiano e la Chiesa di Santa Maria Antiqua. Due gioielli architettonici e artistici che raccontano oltre 1500 anni di storia. Come Arrivare L’itinerario parte dalla Basilica dei Santi Cosma e Damiano, situata in Via dei Fori Imperiali 1, facilmente raggiungibile con la Metro B (fermata Colosseo). Da qui, attraversando il Foro Romano, si arriva alla Chiesa di Santa Maria Antiqua, incastonata tra le rovine della Roma imperiale. Basilica dei Santi Cosma e Damiano: Dal Tempio Pagano alla Chiesa Cristiana Questa basilica nasce nel VI secolo, trasformando un antico tempio pagano in un luogo di culto cristiano. La struttura incorpora la Biblioteca del Foro della Pace e la Rotonda di Massenzio, testimoniando l’adattamento della città al nuovo corso religioso. Questa basilica nasce nel VI secolo, trasformando un antico tempio pagano in un luogo di culto cristiano. La struttura incorpora la Biblioteca del Foro della Pace e la Rotonda di Massenzio, testimoniando l’adattamento della città al nuovo corso religioso. Cosa Ammirare Santa Maria Antiqua: La Cappella Sistina del Medioevo Questa chiesa, riscoperta solo nel 1899, fu sepolta nel IX secolo a causa di un terremoto. Costruita nel VII secolo all’interno della Domus Flavia, è uno dei più importanti esempi di arte bizantina e paleocristiana a Roma. Cosa Vedere Scopri di più sulla storia di Santa Maria Antiqua Perché Vedere queste Chiese a Roma Queste due chiese offrono un’occasione unica per comprendere la transizione di Roma da capitale imperiale a centro della cristianità. Un viaggio straordinario tra affreschi, mosaici e storia millenaria. Scopri altri itinerari della Roma Bizantina Informazioni Pratiche Ascolta il nostro podcast su queste chiese  

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Via Tiburtina ,565, Roma, RM

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